
Su questi esemplari, che presentavano già fenomeni degenerativi dei tessuti legnosi come funghi e cavità visibili, sono state condotte nelle scorse settimane indagini approfondite utilizzando un tomografo, strumento che è in grado di rilevare le alterazioni del legno causate dall’azione di organismi patogeni. L’esito ha evidenziato che la resistenza meccanica delle piante è ormai compromessa dall’assottigliamento della parete di legno residua, rendendo necessario l’abbattimento per la salvaguardia dell’incolumità pubblica.
Tutti gli alberi saranno sostituiti con nuovi esemplari alla prima stagione utile.
Nel frattempo l’abbattimento del grande platano monitorato all’interno del Parco della Montagnola ha confermato gli esiti delle perizie, come si può vedere dalle immagini che mostrano la grande cavità presente nel tronco e che aveva interessato anche alcuni dei rami principali dell’albero, imponendone l’abbattimento nell’ottica della salvaguardia della pubblica incolumità.
***
Immagini platano in Montagnola

