
“Un vantaggio, a beneficio della conoscenza del tessuto imprenditoriale, che si potrebbe ottenere dal flusso dei big data di fatturazione consiste nella possibilità di disporre di dati a supporto di analisi innovative sulla struttura delle filiere produttive e sulla interdipendenza tra imprese – sottolinea il Segretario Generale Lapam Confartigianato, Carlo Alberto Rossi -. Al fine di realizzare questa innovazione è necessaria una collaborazione tra Istat ed Agenzia delle entrate che consenta di abbinare, in linea con le norme sulla privacy e sul segreto statistico, i dati strutturali delle imprese dei registri statistici con quelli inviati alla piattaforma di fatturazione elettronica. In questo modo – spiega Rossi – si potrebbero disporre di informazioni importanti a favore delle imprese stesse. E’ il principio che ci ha guidato nel pensare ‘Digital Lapam’, la App che consente alle aziende aderenti all’associazione di snellire gli adempimenti, arrivare pronti al primo gennaio 2019, quando la fattura elettronica sarà obbligatoria per tutti e, al tempo stesso, di disporre di informazioni molto preziose per l’azienda stessa”.
Il Segretario Generale Lapam riprende: “L’analisi dei dati è sempre più strategica per il buon funzionamento dell’impresa, anche di quelle medio piccole. Per questo, come Lapam, stiamo investendo in risorse umane, implementando un ufficio studi locale in rete con quello nazionale assumendo nuove figure che stanno sviluppando ulteriormente Digital Lapam e gli strumenti di Confartigianato nazionale. Attraverso questo sistema, in conclusione, il valore ottenibile dai nuovi dati producibili in base all’obbligo di fatturazione elettronica riequilibrerebbe, in parte, l’impatto generato sul sistema delle imprese, in particolare su quelle di minore dimensione”.

