
“La Rianimazione e tutto l’Ospedale si sono preparati ad affrontare una situazione che, seppure già vissuta lo scorso mese di ottobre, si presentava comunque impegnativa“ spiega Laura Favilli, medico anestesista del Santa Maria Nuova e coordinatore locale per i prelievi e trapianti di organi ”Due osservazioni contemporanee di morte cerebrale comportano un complesso percorso clinico e organizzativo”.
L’impegno straordinario ha coinvolto circa cinquanta professionisti tra medici e infermieri, in particolare rianimatori, anestesisti, cardiologi, medici di direzione sanitaria, personale di laboratorio e di sala operatoria, neurologi, oculisti, chirurghi vascolari, tecnici di elettrofisiologia.
Le procedure di donazione si sono concluse circa 30 ore dopo i decessi dei pazienti, consentendo di prelevare e trapiantare in altrettanti pazienti in lista d’attesa un fegato e quattro reni. Inoltre le cornee, la cute, i segmenti vascolari e ossei e le valvole cardiache sono stati trasferiti nelle rispettive Banche della Regione in attesa di essere destinati.
“Il risultato ha rappresentato, ancora una volta, lo stimolo a proseguire su questa strada” conclude Favilli “Il percorso della donazione è sempre complesso ma l’impegno professionale e umano è certamente compensato dalla certezza di avere contribuito a restituire la salute a tante persone in attesa”.
Un pensiero particolare va alle famiglie dei donatori che, pur in un momento di grande dolore, hanno saputo compiere un gesto generoso e di alto valore sociale.

