In ripresa la produzione agricola bolognese. Lo rende noto Coldiretti, che ha presentato oggi l’andamento dell’annata agraria 2006. La produzione lorda vendibile (Plv) agricola nella provincia di Bologna passa dai 405,6 milioni di euro del 2005 a 420,9 milioni di euro del 2006.

L’annata agraria si chiude, stando alle stime elaborate da Coldiretti Bologna, con un incremento della Plv pari al 3,8%. Una crescita concentrata soprattutto su alcune produzioni vegetali, mentre la zootecnia assiste ad un costante declino.

Permangono tuttavia, fa sapere l’associazione, alcune difficoltà. A fronte di prodotti il cui fatturato lordo si è raddoppiato, come le patate (+61%) e il frumento tenero (+41,8%), si è assistito in diversi settori a cali del consumo e ad una conseguente difficoltà nel coprire i costi di produzione. Le pesche e le nettarine continuano ad essere in difficoltà, nonostante la discreta ripresa rispetto ai drammatici 2004 e 2005, l’uva da vino, rimasta immutata per qualità e quantità, ha spuntato un prezzo di mercato inferiore del 20%, per non parlare del latte, soprattutto quello destinato al Parmigiano Reggiano, che negli ultimi tre anni viene pagato sempre meno alle stalle.