
La classifica ‘Ict’ è costruita sull’analisi di 15 indici di ambito della sostenibilità nella vita urbana – dalla trasformazione/diffusione del digitale alla solidità economica, dalla partecipazione alla tutela del suolo e del territorio, dalla mobilità sostenibile all’istruzione, dall’inclusione sociale al turismo – e Reggio Emilia fa segnalare un miglioramento in quasi tutti gli indici.
La trasformazione digitale e la partecipazione si rivelano ancora una volta a Reggio Emilia uno degli elementi trainanti.
“E’ il risultato – commenta l’assessore ad Agenda digitale e Partecipazione, Valeria Montanari – di un processo virtuoso, che ha fatto registrare segnali importanti lo scorso anno e che quest’anno trova conferma e miglioramento ulteriore. Desidero sottolineare che questo è un risultato collettivo, che trae origine dalle politiche dell’Amministrazione, condivise con i cittadini, e trae alimento e vigore dai cittadini stessi, che sono i principali attori e autori dell’uso delle tecnologie digitali. Non è un caso che, accanto all’indice sulla trasformazione digitale, si collochi in termini positivi l’indice sulla partecipazione. Abbiamo condiviso con 35 diverse realtà della formazione, dell’educazione e dell’economia della città un Piano strategico sull’Innovazione e questo non fa che produrre una crescita, così come i processi di alfabetizzazione digitale, uno per tutti Genitori Connessi, la diffusione della cultura digitale, la condivisione delle buone pratiche con la comunità degli innovatori, i progetti Open data, i servizi digitali proposti dal Comune e utilizzati, è il caso dei canali social, in maniera massiva dalla cittadinanza, sia per l’acquisizione di informazione sia per l’interazione con l’Istituzione.
“Persona e comunità – conclude Montanari – sono per noi al centro della trasformazione digitale e proprio grazie alle persone e a un lavoro collettivo questa trasformazione può realizzarsi. In tema di partecipazione, credo che i Laboratori ed i conseguenti Accordi di cittadinanza nei quartieri abbiamo radicato nella città un metodo e una forma di dialogo e confronto trasparenti, che costituiscono la ‘sostanza’ del nostro essere città e intendere le relazioni con i cittadini”.
LE ECCELLENZE REGGIANE SECONDO ICITY RATE – I 15 indicatori di Icity Rate sono stati valutati in tutte e 107 le città: si tratta di realtà urbane molto diverse tra loro, “chiamate a competere” con disponibilità, culture, realtà sociali in realtà molto diverse. E questo valorizza ulteriormente gli esiti di Reggio Emilia, città di medie dimensioni che si confronta con le città metropolitane (ad esempio Milano, Firenze e Bologna, prime classificate) e con le città medio-grandi (ad esempio Brescia, Padova, Verona).
Gli indici positivi di Reggio Emilia, in cui si registra un avanzamento rispetto allo scorso anno sono:
Solidità economica: balzo al 4° posto. Nel Rapporto 2017 gli indici equiparabili erano Crescita economica (11° posto). Nell’analisi specifica su questo indice si segnala per il 2018 l’Internazionalizzazione al 2° posto;
Partecipazione: nuovo balzo, al 2°posto. Nel 2017 era al 12° posto;
Trasformazione digitale: 8° posto (9° nel 2017);
Suolo e territorio: 8° posto (9° nel 2017);
Inclusione sociale: 9°posto, mentre l’anno scorso nel parametro equivalente (Povertà) Reggio era al 13°;
Mobilità sostenibile: 8° posto. Nel 2017, era al 15° posto;
Istruzione: 40° posto, nel 2017 era al 68°;
Attrattività turistica e culturale: 38° posto. Lo scorso anno, 48° posto;
Lavoro: 24° posto, con una forte rimonta rispetto al 2017 quando Reggio Emilia si collocava al 47°.

