
Ha pienamente funzionato la formula pensata per offrire a tutte le famiglie spazi dove trascorrere qualche ora tra shopping, nuove idee in vista del Natale, buon cibo e numerose attività per i più piccoli. Tanti gli adulti in cerca di soluzioni creative e prodotti fatti a mano. Grandissima affluenza soprattutto negli spazi riservati agli artigiani delle associazioni “Creartisti”, “A spasso tra le rose”, “Per filo e per segno”, “Dal filo in poi” e “Nuovo gruppo artistico” con le eccellenze e le novità dell’handmade modenese. E così tra borse e pochette cucite a mano con frasi che ironizzano su vizi e virtù (“Non sono complicata, ma solo diversamente interpretabile” e “Tra mille ho scelto te, vedi a volte la fretta” le più gettonate), decorazioni natalizie, bracciali e orecchini, abbigliamento, in tanti hanno portato a casa prodotti nuovi e originali, magari di produzione personale grazie ai numerosi laboratori di tutti i tipi che da giovedì scorso hanno consentito di mettere alla prova le proprie abilità.
Apprezzatissime le proposte enogastronomiche: in tanti si sono fatti tentare dalle golosità presenti nell’area dedicata al buon cibo. Speck, cannoli siciliani, toma piemontese, taralli, pecorino sardo, nduja calabrese, spianata toscana, pinsa romana, salumi di Norcia, cioccolatini cuneesi, salsiccia di cinghiale umbra: un vero e proprio giro d’Italia del gusto con naturalmente anche le eccellenze modenesi, dal cotechino, allo zampone, dall’Aceto Balsamico tradizionale di Modena ai tortellini, dal parmigiano reggiano alle tigelle e ai borlenghi.
Shopping, creatività, divertimento, ma anche musica nel padiglione “70 80 90 Roba dell’altro secolo” che ha messo in mostra i simboli dell’epoca (tantissime le richieste per i vinili nello stand Afffare Fatto) e regalato ore di spensieratezza con gli eventi di sabato (sfilate ed elezione della miss con madrina Jo Squillo, musica e ballo con voci e volti del Picchio Rosso) e la musica del Radio Stella Live “Speciale Fiera” del pomeriggio domenicale con protagonisti Alberto Camerini, P. Lion e Paolo Mengoli.

