
Le indagini, dopo i primi arresti, sono quindi proseguite e hanno permesso di risalire all’identità del basista di quella violenta rapina, risultato essere un 67enne reggiano residente a Ramiseto, custode della villa nonché autista e uomo di fiducia della vittima da oltre trent’anni. L’analisi dei tabulati telefonici del maggiordomo aveva evidenziato i troppo frequenti contatti con uno degli autori materiali del colpo e la sua partenza dalla villa per pensionamento proprio il giorno prima della rapina aveva aumentato i sospetti. Inoltre, sempre il giorno precedente la rapina, uno dei due autori era andato a Martorano e il maggiordomo gli aveva fatto fare visita alla proprietà, con particolare attenzione ai garage.
Per questi fatti il 67enne reggiano era stato arrestato e quindi, nel corso dell’iter processuale, condannato dal GIP del Tribunale di Parma a 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di concorso in rapina aggravata. La sentenza, confermata il 7 luglio dell’anno scorso dalla Corte d’Appello di Bologna, è divenuta esecutiva lo scorso 6 novembre per l’inammissibilità del ricorso decretato dalla Corte di Cassazione. L’esecutività della sentenza ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura parmense emettere a carico dell’ex maggiordomo un ordine di esecuzione per la carcerazione.
Il provvedimento è giunto ai carabinieri della stazione di Ramiseto, nel cui territorio l’uomo risiede, che l’altra mattina vi hanno dato esecuzione arrestando l’uomo e conducendolo in carcere. Il 67enne, sottratto un anno, 2 mesi e 26 giorni di reclusione scontati in regime di carcerazione cautelare, dovrà espiare complessivamente un anno, 2 mesi e 5 giorni di carcere.

