
Cristicchi interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi, dal fiore di Tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia, per lui tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso. Per molti, Raffaello è un ‘ritardato’ da compatire, per altri è un genio. Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria…
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