
Sono le azioni previste dal provvedimento di Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie previsto dal Tusp, il Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, che il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di giovedì 13 dicembre con il voto a favore della maggioranza (Pd e Art.1 – Mpd – Per me Modena), l’astensione di CambiaModena e il voto contrario di Movimento 5 Stelle e Lega Nord.
La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio Andrea Bosi, ha consentito di fare il punto sulla situazione delle società partecipate tra le quali ci sono anche Amo e Seta, Hera spa e Farmacie comunali spa, Modena Fiere, ForModena, CambiaMo, Ervet e Banca popolare Etica la cui partecipazione, dopo le modifiche normative introdotte con la legge di Bilancio dello scorso anno, il Consiglio comunale ha potuto confermare in marzo: si tratta di 775 azioni, pari allo 0,062 per cento del capitale sociale, per un valore stimato in circa 45 mila euro, che però assume un alto valore politico visto che la società ha come scopo “la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito applicando i principi della finanza etica”, come aveva sottolineato lo stesso Consiglio comunale approvando un ordine del giorno per chiedere una modifica normativa che consentisse alle amministrazioni pubbliche di mantenere le quote di partecipazione.

