
Nel 2008 la media mensile degli utenti di ASP ammontava a poco più di 200, mentre ad oggi la cifra ammonta a circa 1.200. Importante la nascita del progetto “CasaInsieme”, mirato alla costruzione di microresidenze per anziani e persone in difficoltà e nato come risposta al bisogno di soluzioni abitative che andassero oltre alla residenzialità protetta riservata ai gravi e gravissimi non autosufficienti, per cercare proposte residenziali d’intensità assistenziale modulabile rivolte alle persone fragili. Cinque le microresidenze “CasaInsieme” già realizzate nell’Area Nord a Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro e San Prospero, una in costruzione a Cavezzo (il cantiere chiuderà tra poche settimane) ed altre tre in progettazione per Camposanto, Concordia e San Possidonio. Parlando di personale, il numero di lavoratori impiegati in ASP è quasi triplicato nell’arco di dieci anni, passando da poco più di 100 ad oltre 300. Il Presidente Negro ha sottolineato che la crescita ed il consolidamento dell’azienda ha portato a ben 57 assunzioni a tempo indeterminato nell’anno 2018. Si nota un’evoluzione dell’azienda anche in termini di professionalizzazione del personale: le ore di formazione generale sono aumentate di quasi nove volte e sono più che quadruplicate le ore di formazione media a persona. Per il progressivo conferimento di nuovi servizi, in un decennio sono aumentati anche i contributi richiesti ai Comuni: dai circa 563.000 del 2008 ai circa 3.233.000 del 2017.
In seguito alla relazione di Paolo Negro la seduta è proseguita con l’emendamento e l’approvazione a maggioranza della nota di aggiornamento al DUP 2019/2021. Il bilancio di previsione finanziario 2019/2021 è stato approvato a maggioranza, come anche la convenzione per il trasferimento delle funzioni sismiche all’Unione Comuni Modenesi Area Nord.

