
Le aree di studio

Le scuole

A Castelnovo Monti cresce leggermente il numero di iscritti all’istituto Cattaneo (+18), mentre il Mandela risulta in calo (-39). In aumento il Gobetti di Scandiano (+31), come anche il D’Arzo di Montecchio (+33). A Guastalla il Russell e il Carrara sono entrambi in crescita, rispettivamente di 40 e 54 iscritti. Nel distretto di Correggio il liceo Corso (-18) e il Convitto Corso (-11) registrano un lieve calo degli iscritti, mentre l’Einaudi (+12) aumenta leggermente.
Alcune tendenze

Sul versante degli istituti tecnici si registra quest’anno una significativa crescita degli indirizzi economico (+73), informatico (+45) ed agrario (+24). Crescono leggermente moda (+15), chimico (+12) e quest’anno anche costruzioni (+5). Sono in calo gli indirizzi turistico (-19), meccanico (-29), elettronico (-5) e grafico (-5).
Infine, negli istituti professionali, i cui indirizzi sono stati ridefiniti dal Decreto legislativo n. 61/2017, calano l’enogastronomico (-67) e, in maniera molto contenuta, agrario (-12), ottico (-8) e odontotecnico (-5). Tutti gli altri aumentano, in maniera più o meno significativa: industria e artigianato per il made in Italy (+14), servizi commerciali (+1), manutenzione e assistenza tecnica (+49), servizi per la sanità (+27). Aumentano anche le iscrizioni al nuovo indirizzo professionale di gestione delle acque e risanamento ambientale presso l’istituto Secchi, che lo scorso ha avuto soltanto un iscritto e non era pertanto partito, benché anche quest’anno, con i 5 iscritti che presenta allo stato attuale, la partenza risulti a rischio.
“Le scelte effettuate dagli studenti reggiani evidenziano una distribuzione più omogenea rispetto al dato nazionale – dichiara la vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione Ilenia Malavasi – Mentre in Italia il 55,4% sceglie un indirizzo liceale, il 31 % un tecnico e il 13,6% un professionale, nella nostra provincia la forbice è di gran lunga meno evidente, con nemmeno 5 punti percentuali che separano licei e tecnici ed i professionali che registrano comunque una percentuale significativa. Rispetto al dato nazionale, la nostra provincia risulta addirittura in controtendenza: se in Italia, infatti, la percentuale dei ragazzi che sceglie un indirizzo liceale continua ad aumentare, a Reggio Emilia quest’anno i ragazzi e le loro famiglie hanno premiato soprattutto l’istruzione tecnica, che rispetto all’anno scorso cresce ben oltre i 2 punti percentuali. Gli indirizzi professionali, in calo a livello nazionale, a Reggio Emilia continuano a tenere, attraendo di fatto la stessa percentuale di ragazzi dell’anno scorso”.
“In questo quadro, alcuni dati mi sembrano molto significativi – aggiunge la vicepresidente Malavasi – Il Liceo Classico inverte la tendenza e torna a crescere, superando il numero di iscritti di quattro anni fa, confermando lo stesso orientamento nazionale. Al tempo stesso cala per il secondo anno consecutivo il Liceo linguistico, dopo il boom delle iscrizioni seguito alla sua istituzione. Sul versante dei tecnici cresce più di tutti l’indirizzo economico, seguito da quello informatico, mentre nei professionali aumentano la manutenzione e l’assistenza tecnica e cala per il quarto anno di seguito l’indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera. Mi sembrano segnali significativi, che tendono a riequilibrare l’offerte del territorio provinciale, con una buona tenuta delle scuole di tutti i livelli”.
“Il mio ringraziamento va alle scuole, per aver supportato le famiglie e i ragazzi nella loro scelta, ed al servizio della Provincia che ha messo in campo buone politiche per l’orientamento, dal Salone, alla guida, ai vari colloqui individuali che hanno permesso di orientare circa 200 ragazzi chiamati a prendere questa decisione così importante per il loro futuro”, conclude Ilenia Malavasi.

