
In Emilia-Romagna, la lieve flessione della consistenza delle imprese femminili deriva dalla composizione di tendenze ampiamente divergenti. Quella positiva dell’insieme degli altri servizi, (+697 unità, +1,8 per cento) ma escluso il commercio, e quella negativa derivante proprio dalla riduzione della base imprenditoriale nel commercio (-490 unità, -2,1 per cento) e nell’agricoltura (-305 unità, -2,4 per cento), mentre la consistenza delle imprese resta quasi invariata nelle costruzioni e nell’industria (-0,1 per cento per entrambi).
La forma giuridica
Anche tra le imprese femminili le società di capitale continuano a aumentare notevolmente (+650 unità, pari a un +4,6 per cento), per effetto dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa ha contribuito alla sensibile riduzione delle società di persone (-315 unità, -2,5 per cento), alla quale si è affiancata una più lenta, ma più ampia flessione delle ditte individuali (-431 unità, -0,8 per cento). Le cooperative e i consorzi fanno registrare anch’esse una lieve contrazione (-0,4 per cento).
(1) Tasso di variazione percentuale tendenziale (sullo stesso periodo dell’anno precedente).
Elaborazioni Unioncamere Emilia-Romagna su dati InfoCamere Movimprese.




