
Il testo è frutto di una ricerca condivisa da tutti i gruppi consiliari che hanno lavorato al tavolo delle Pari Opportunità per l’Infanzia. Si è partiti dalla considerazione che nel periodo dei primi 3 anni di vita, ogni intervento educativo può assumere importanza determinante per la crescita del bambino e per il suo successo formativo e scolastico.
Il nido d’infanzia, inserito all’interno del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini, che concorre con le famiglie alla loro crescita, cura, educazione, socializzazione e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia, che riconosce ai bambini stessi il diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità individuale, culturale e religiosa. Concorre a ridurre gli svantaggi culturali, sociali, relazionali e favorisce l’inclusione attraverso un’adeguata organizzazione degli spazi e delle attività.
Il nido d’infanzia, in quanto centro educativo territoriale, costituisce il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia, con l’obiettivo di promuovere il confronto tra i genitori e l’elaborazione della cultura dell’infanzia, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della comunità locale. In particolare, il nido si costituisce come servizio flessibile sul territorio, aperto a nuove esigenze e in grado di modificare la propria tipologia in funzione delle trasformazioni e delle istanze socio-culturali.
L’inserimento al Nido è contraddistinto da criteri prioritari d’accesso quali la condizione lavorativa dei genitori, l’assenza di reti parentali, la condizione di genitore solo e situazioni di disagio e svantaggio sociale.
All’interno del Bilancio comunale è stato previsto un intervento sulle tariffe del Servizio Nido, prevedendo, da settembre 2019, una riduzione del 10% sulla quota fissa e del 5% sulla quota variabile dell’importo a carico delle famiglie.

