
Delle 12 divisioni analizzate, sette sono state rilevate in crescita, tre in calo e due senza variazioni (“Istruzione” e “Comunicazioni”, dove all’interno della divisione invariata, a intera rilevazione nazionale, risultano in aumento gli apparecchi telefonici mobili e i servizi postali, compensati dal calo i servizi di telefonia fissa).
La divisione “Altri beni e servizi” con + 1,6 % è quella che presenta l’incremento congiunturale più marcato del mese, dovuto a parrucchieri, apparecchi elettrici e prodotti per la cura della persona, oreficeria e altri servizi.
Sul fronte opposto, la divisione con il calo più sensibile a gennaio è stata “Trasporti” con – 1,5 %, diminuzione dovuta ai cali delle tariffe dei trasporti passeggeri su rotaia, aereo e marittimo (rilevazione Istat) e ai costi dei carburanti per autotrazione (rilevazione territoriale). In aumento, invece, i costi di automobili e motocicli (rilevazione nazionale) e i servizi relativi ai mezzi di trasporto.
Le altre due divisioni con il segno meno nell’ultimo mese sono “Abbigliamento e calzature” (- 0,1 %) e “Mobili, articoli e servizi per la casa” (- 0,4 %), in calo per diminuzioni registrate sull’acquisto di mobili e arredi, grandi e piccoli apparecchi elettrodomestici, beni non durevoli per la casa.
In crescita (+ 1,1 %), “Alimentari e bevande analcoliche”, divisione che registra aumenti in tutte le classi di spesa tranne per quanto riguarda frutta e latte, formaggi e uova. Stesso aumento percentuale (+ 1,1 % per la divisione “Abitazione, acqua, elettricità, combustibili”, in cui si registrano aumenti dovuti alla variazione delle tariffe dell’energia elettrica (rilevazione Istat) e del gas uso domestico, spese condominiali, affitti delle abitazioni e combustibile solido. In diminuzione il gasolio da riscaldamento.
In “Bevande alcoliche e tabacchi” (+ 0,9 %), invece, sono stati rilevati in aumento gli alcolici, i vini e le birre, mentre i tabacchi (rilevazione nazionale) risultano senza variazioni.
Alla divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” (+ 0,4 %) l’aumento si riscontra per variazioni delle voci ristoranti, bar e simili mentre risultano in calo i servizi alloggio quali hotel e B&B rilevati sul territorio.
Variazione minima in aumento (+ 0,1 %), infine, per “Ricreazione, spettacolo, cultura” Il leggero incremento della divisione è imputabile al saldo registrato tra le diminuzioni dei pacchetti vacanza, fiori e prodotti per animali domestici, compensati in parte dagli aumenti di apparecchi foto e video, giochi elettronici, servizi ricreativi e culturali, libri e articoli di cartoleria tutti a rilevazione nazionale.
Sul sito (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

