
Non solo. Nelle giornate in cui si presentava alla stazione manteneva un comportamento irrispettoso e di spavalderia, tanto che alla richiesta di motivazione per le quali non si fosse presentato rispondeva in maniera arrogante “che non era tenuto a dare spiegazioni”. Apparsa evidente l’inadeguatezza della misura a salvaguardare le esigenze cautelari di reiterazione di reato, avendo il giovane dimostrato la propria incapacità di autocontrollo e di conformarsi ai precetti, i carabinieri segnalavano il tutto alla Procura reggiana. La stessa, condividendo con quanto segnalato dai carabinieri richiedeva ed otteneva del Tribunale di Reggio Emilia un aggravamento dalla misura cautelare della custodia in carcere in sostituzione a quello dell’obbligo di presentazione. Ricevuto il provvedimento i carabinieri vi davano esecuzione arrestando il 19enne.

