
L’uomo, ritenendola una “nullafacente”, l’ha più volte percossa, talvolta utilizzando alcuni oggetti quali, ad esempio, mestoli, piatti e soprammobili, accusandola di indolenza. Tre anni fa l’aveva anche malmenata, ancorché fosse incinta. La donna, spesso costretta a rifugiarsi a casa di alcuni parenti, ha prospettato l’intenzione di divorziare dall’uomo, sposato una decina di anni fa nell’ambito di un accordo tra le rispettive famiglie. L’uomo si trova nel carcere di Modena.

