
Si tratta di una donazione prestigiosa e di grande valore storico-documentario; più di 3.000 volumi che coprono un arco temporale dal XVII al XX secolo, con anche una ventina di esemplari di ‘cinquecentine’. Molti testi sono di carattere locale e andranno a completare la sezione di storia locale della Biblioteca mettendo a disposizione di studiosi e ricercatori materiale raro, composto spesso di esemplari unici. Unitamente ai libri è stata donata alla Biblioteca una libreria in stile Luigi Filippo, datata metà ‘800, e acquistata da Mario Garuti, padre di Alfonso, con parte dei libri oggetto della donazione.
Tra i volumi donati e che verranno esposti al pubblico sabato 30 marzo troviamo una copia de La Secchia rapita di Alessandro Tassoni in un’edizione di Bartolomeo Soliani del 1744 e un’edizione in dialetto bolognese sempre edita da Soliani nel 1767 a cui si aggiunge ancora del Tassoni una edizione del 1665 di De’ pensieri diversi.
Visibile anche una edizione ‘tascabile’ in 3 volumi dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, stampata a Napoli nel 1830 e una Storia di Napoleone del 1833 impreziosita da tavole incise. Non mancano nella donazione di Garuti anche periodici, tra cui la Rivista mensile illustrata d’arte, letteratura, scienze e varietà, una raccolta completa che va dal 1910 al 1944.
Il materiale donato è frutto del collezionismo famigliare, e in modo particolare del padre di Alfonso Garuti, Mario, che con passione, dedizione e spiccato interesse, alimentati da studi come autodidatta, ha raccolto nel corso della sua vita libri, opuscoli, riviste e reperti. Questa già ricca collezione iniziale è stata ampliata nel corso degli anni poi da Alfonso Garuti, sia per interessi sia per ragioni di studio e ricerca legati alla sua professione (è stato infatti Direttore dei Musei Civici dal 1970 al 1997 e successivamente Direttore dell’Ufficio Beni Culturali e del Museo Diocesano dal 1997 al 2017).
Riprendendo le sue parole, con la donazione Garuti intende “mettere a disposizione della città parte della collezione famigliare per permettere a quanti lo desiderano di proseguire studi e ricerche o semplicemente godere della bellezza di questi testi”.
All’iniziativa del prossimo 30 marzo saranno presenti il Sindaco Alberto Bellelli e l’Assessora alla Cultura Stefania Gasparini.

