
“Il Comune di Reggio Emilia – dice l’assessora Maramotti – sui temi dei diritti umani e civili ha una storia molto lunga e partecipata, che parte dal dopoguerra e arriva fino ai giorni nostri. Reggio Emilia è una città esemplare in tutta Italia sui diritti delle donne e dei diritti delle persone Lgbti e, per questo, sentiamo la necessità di essere presenti in piazza a Verona per ribadire il nostro impegno su questi temi e per rivendicare il rispetto dei diritti costituzionali. Mi riferisco in particolare all’articolo 3 della nostra Costituzione, in cui si esprime il principio di eguaglianza, e all’articolo 2, che garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, comprese le famiglie omogenitoriali che sono riconosciute dalla Repubblica, senza dimenticare l’articolo 1 della Dichiarazione di diritti umani, che si apre proprio con il principio di riconoscimento della pienezza dei diritti di tutte le persone”.

