
L’evento formativo è stato realizzato in collaborazione con la stessa Provincia, che – come ha sottolineato il segretario generale Alfredo Tirabassi portando i saluti del presidente Giorgio Zanni – “è orgogliosa di questo nuovo servizio che stiamo offrendo ai Comuni, non solo perché permette di dare risposta a una loro specifica esigenza contribuendo a facilitare la ripresa dell’edilizia produttiva, ma soprattutto perché consente di incrementare la sicurezza sismica del territorio”. “La nostra è un’esperienza-pilota che si sta diffondendo anche nel resto della regione – ha aggiunto- Un analogo servizio è stato attivato a Piacenza poche settimane dopo, dal primo luglio partirà a Ferrara e anche a Rimini si sta andando in questa direzione”.
Decisamente positivi i primi risultati del nuovo Ufficio associato, illustrati dal dirigente Daniele Pecorini: già 124 le pratiche sismiche inoltrate fino a ieri, con un tempo medio di risposta (calcolato sulle 86 pervenute entro il 31 maggio) che si sta assestando intorno alle tre settimane, dopo i 10-14 giorni dei primi tre mesi nei quali, ovviamente, il numero di pratiche era decisamente inferiore. L’ingegner Pecorini ha inoltre sottolineato come il fatto che su 33 Comuni in Zona 3 (bassa sismicità), ben 27 abbiano già iniziato a sorteggiare con il metodo di campionamento fornito dalla Provincia, stia a significare “che i Comuni hanno adottato con fiducia i princìpi e le modalità proposti da Palazzo Allende”.


