
Per festeggiare questo importante traguardo, Enel Green Power, in collaborazione con il Comune di Ventasso e con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, ha organizzato un programma ricco di eventi che, dal 3 fino all’11 agosto, animerà la Centrale di Ligonchio e tutto il suo contesto paesaggistico e culturale. Tra gli appuntamenti più attesi il grande ritorno di Iva Zanicchi nel suo paese d’origine, con il concerto “Sono nata di luna buona” in onore della Centrale a cui è fortemente legata la sua storia di bambina cresciuta con il nonno e il papà Zeffiro, dipendenti storici di Enel. Il concerto gratuito, aperto al pubblico, si terrà il 10 agosto alle ore 21 presso la centrale e sarà presentato dal responsabile Enel Green Power Area Nord Massimo Sessego. L’attesa esibizione della Zanicchi, battezzata “l’Aquila di Ligonchio”, sarà preceduta da una serie di spettacoli ed eventi per grandi e piccini organizzati in Centrale a partire dalle ore 9.30, dove tutti i visitatori potranno scoprire il misterioso mondo dell’energia e apprezzare le eccellenze gastronomiche del territorio e dell’artigianato locale.
Tra gli appuntamenti da non perdere la Lectio Magistralis con il professore Stefano Mancuso sul tema “Il pianeta della pianta” (3 agosto ore 17.30), l’inaugurazione della mostra fotografica “Spirutus Mundi” di Robert Glicorov (4 agosto ore 17,30); la serata in Teatro con Luciana Savignano (8 agosto ore 21), la competizione sportiva“ Centrale night trail” (9 agosto ore 19).
Non mancheranno le visite guidate, le escursioni in e-bike, i laboratori didattici dell’Atelier di Onda in Onda, la presentazioni di libri, l’esposizione di auto elettriche e tanto altro. Il programma completo è consultabile sul sito http://www.comune.ventasso.re.it/eventi/tutto-il-programma-dei-centro-anni-della-centrale-di-ligonchio/
Ligonchio non è soltanto una preziosa centrale idroelettrica che produce energia rinnovabile e pulita, ma anche un luogo d’attrazione turistica per la sua struttura architettonica in stile liberty che la rende una perla dell’Appennino tosco-emiliano”. Grazie alla collaborazione con il Comune, il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e Reggio Children, l’impianto è diventato una risorsa culturale e didattica, meta privilegiata di numerose scolaresche che ogni anno visitano la centrale e l’Atelier delle acque e delle energie alla scoperta del complesso mondo dell’energia.
Durante la II guerra mondiale la centrale è stata oggetto di bombardamenti inglesi ed è stata coinvolta anche in numerosi episodi della lotta partigiana. Restaurata negli anni successivi al conflitto mondiale, la Centrale è diventata un punto di riferimento per il territorio sia per la produzione di energia elettrica sia per la vocazione ambientale data da suggestivi sentieri escursionistici che, attraverso la valle dell’Ozola, conducono alla fruizione di paesaggi naturalistici di grande impatto visivo. Nel 1992 la Centrale è stata oggetto d’intervento di ammodernamento che ha portato alla completa automazione dell’impianto per la sua tele conduzione da posto remoto.
Insieme alla centrale di Predare, situata a valle, con una potenza installata di 23 MW, entrambi gli impianti idroelettrici sono in grado di produrre 50 milioni di chilowattora all’anno di energia in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 8000 famiglie emiliane, evitando l’emissione in atmosfera di 2500 tonnellate di CO2.

