
L’origine dei fatti agli inizi del corrente mese quanto la vittima, un 16enne reggiano, in compagnia di un su amico si è imbattuto nei due malviventi che inizialmente lo approcciavano con modi amichevoli scambiando 4 chiacchiere lungo il tragitto che dal polo scolastico Makallè, dove si sono incontrati, li ha condotti sino alla centralissima piazza della Vittoria. I 4 si sono quindi seduti sui gradini che danno accesso ai garage sotterranei di piazza della Vittoria. A questo punto i due sconosciuti hanno tirato con forza il marsupio che il minore aveva indossato a tracolla, e non riuscendo nell’intento di strapparlo lo hanno preso a schiaffi e calci per poi, dopo averlo gettato per terra, impossessarsi del marsupio contenente il cellulare ed il portafoglio con circa 80 euro, per poi darsi alla fuga riuscendo a dileguarsi seppur inseguiti dal minore.
Ricevuta la denuncia i carabinieri hanno avviato le indagini acquisendo anche le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino che riprendevano la fuga dei due malviventi dopo la rapina. La svolta investigativa è arrivata però dalla stessa vittima che, a distanza di una settimana si è imbattuta, occasionalmente, in uno dei due rapinatori. Richiesto l’intervento dei carabinieri, questi riuscivano a fermarlo e identificarlo. A carico del giovane, un tunisino 26enne, venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di rapina aggravata i concorso, tra cui la comparazione tra i fotogrammi del sistema di videosorveglianza comunale che lo riprendevano durante la fuga. L’uomo è stato denunciato mentre i militari stanno proseguendo nelle indagini per risalire al complice.

