
Nessuna emergenza estiva dunque per le nostre strutture sanitarie che hanno potuto rispondere con puntualità ai bisogni quotidiani di sangue; è poi stato possibile mettere a disposizione del Centro regionale sangue della Regione Emilia Romagna 900 sacche di sangue da inviare nelle zone carenti del nostro Paese. Il risultato è determinato da tanti fattori e soprattutto da tante persone, per cui vanno ringraziati in primo luogo i donatori per il loro senso di responsabilità che non va mai in ferie, i dirigenti ed i volontari delle sedi che hanno garantito le attività di raccolta anche durante le vacanze, il personale medico e non medico sottoposto più di una volta a turni straordinari, il personale amministrativo che ha permesso il perfetto funzionamento della “macchina” Avis. Archiviati i mesi estivi si riparte verso l’autunno con lo stesso spirito, ma anche con le stesse necessità di sangue. L’invito ai donatori è quindi di non abbassare la guardia e garantire, come recita uno degli slogan di Avis, quel loro gesto così “ordinario” ma dagli effetti “straordinari”.

