
“L’interstiziopatia polmonare – spiega la dottoressa Andreina Manfredi, reumatologa e responsabile scientifico del convegno – è, purtroppo, una delle principali complicanze di diverse patologie reumatiche. In particolare, si stima che circa il 20% dei pazienti affetti da artrite reumatoide sviluppino una interstiziopatia polmonare, a prescindere dalle cure cui sono sottoposti”. L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica articolare che causa gonfiore, dolore e distruzione dell’articolazione stessa, ma è caratterizzata anche da numerose manifestazioni extra-articolari e severe comorbidità. “L’interstiziopatia polmonare – aggiunge il dottor Marco Sebastiani, reumatologo e responsabile scientifico del convegno – è una patologia dell’interstizio polmonare, cioè il tessuto che costituisce le pareti degli alveoli polmonari, caratterizzata da vari gradi di infiammazione e che può progredire fino alla fibrosi, compromettendo gli scambi gassosi”.
L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena ha da quasi dieci anni attivato l’ambulatorio multidisciplinare MARP (malattie rare del polmone), di cui la dottoressa Stefania Cerri dell’UO di Malattie dell’Apparato Respiratorio è pneumologa di riferimento, e che vede la stretta collaborazione di reumatologi, radiologi e cardiologi e pneumologi esperti. L’ambulatorio segue attualmente oltre 200 pazienti con interstiziopatia polmonare secondaria a malattie reumatiche e la struttura partecipa a progetti di ricerca che riguardano nuove modalità di diagnosi e l’utilizzo di terapie innovative. L’impostazione multidisciplinare è stata mantenuta al convegno, al quale partecipano specialisti da tutta Italia, in particolare un reumatologo ed uno pneumologo per ogni Centro.
Si comincia alle 13:00 di giovedì 10 ottobre, mentre venerdì 11 l’inizio è alle 9:00. Tra i temi del convegno spiccano gli aspetti epidemiologici, clinici, il ruolo dell’anatomia patologica e della radiologia. Inoltre si parlerà di strumenti di screening innovativi, basati sulla ricerca dei rumori respiratori, sviluppati grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria di UNIMORE.

