
Il provvedimento è stato quindi trasmesso ai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castelnovo Monti che l’altra mattina lo hanno eseguito arrestando il 65enne ora ristretto in regime di arresti domiciliari.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, coordinate dalla Procura reggiana, partirono a seguito di voci che raccontavano di strani “atteggiamenti” dell’uomo in una scuola del reggiano, per conto della quale operava anche come insegnante in un corso extra scolastico, organizzato dallo stesso istituto. In una lezione fuori dall’orario scolastico, il 65enne avrebbe condotto un’alunna non ancora 14enne in una casetta di legno dove, dopo averle legato polsi e caviglie, l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. Ma nelle indagini che lo riguardano – dove si raccoglierebbero episodi degli ultimi due anni – si parla anche di messaggi dal contenuto erotico e veri e propri appostamenti, fuori e dentro la scuola in danno delle studentesse. Una delle sue vittime era caduta in uno stato d’ansia tale da non riuscire a recarsi nei bagni scolastici da sola dal timore di incontrare l’uomo. A marzo del 2018 la fine di tale condotte con l’arresto del 65enne accusato appunto di violenza sessuale aggravata e continuata.

