
“In Emilia-Romagna- proseguono- abbiamo approvato una legge sulla Memoria del Novecento e negli ultimi cinque anni la Regione ha quintuplicato i fondi (oltre 500mila euro nel 2019) proprio per i viaggi della memoria nei campi dello sterminio nazista, nei luoghi dell’orrore delle foibe e della pulizia etnica nei Balcani, perché i ragazzi coltivino il senso della storia diventando portatori di valori – pace, democrazia, contrasto a odio, razzismo e xenofobia – che non possono né potranno mai essere cancellati dall’ignoranza o dal rancore politico. Tanto più da riletture inaccettabili di quanto accaduto. Per questa ragione- proseguono Bonaccini e Saliera- chiediamo alle forze politiche da subito, nell’ambito della discussione sul bilancio 2020 aperta in questi giorni, di alimentare ancor di più le opportunità affinché i ragazzi possano partire in numero ancora maggiore. Già adesso, infatti, sono arrivate 80 richieste per il nuovo anno scolastico e altre ne arriveranno: l’obiettivo, lo ripetiamo, è quello di far partire e riflettere ancora più studenti, perché questo patrimonio culturale e storico rimanga vivo”.

