
“Ci sono cose, soprattutto nel caso di prodotti della terra e i loro elaborati che, almeno fino a qualche anno fa, pensavamo non fossero nemmeno lontanamente imitabili. In linea di principio questo concetto resta graniticamente integro, nei fatti sempre più spesso assistiamo però alla vendita di prodotti alimentari, proposti non solo all’estero, che tradiscono la fiducia del consumatore se non addirittura ne mettono a rischio la salute e che creano forme di concorrenza sleale intollerabili perché posso mettere in difficoltà interi comparti. Un plauso va quindi rivolto a quanti hanno lavorato per lanciare il progetto Smart Innova Food che permette, come si suol dire, di distinguere il grano dall’oglio” sottolinea Daniele Mariani presidente provinciale di FIESA
“Sarà uno strumento in più – conclude Mariani – per avere valutazioni oggettive sull’origine e sulla lavorazione di alcuni prodotti in particolare quelli il cui costo è effettivamente il frutto di una materia prima e lavorazioni veramente uniche, tutela di chi vende e di chi compra”

