
In regione parliamo di una platea di 24968 infermieri ed ostetriche, 3170 tecnici sanitari (di radiologia, di laboratorio di neurofisiopatologia, etc) e 2140 fisioterapisti, di cui 1840 con un incarico di coordinamento e 1373 con una posizione organizzativa (dati Conto annuale 2017). In sostanza, solo poco più del 10% del personale ha “una valorizzazione economica maggiore all’interno del profilo che ricopre”.
“La CISL FP è da sempre vicina ai professionisti sanitari, e questo Coordinamento è un ulteriore passo avanti. Professionisti sanitari che stanno pienamente dimostrando di essere pronti a sostenere e sviluppare le proprie autonomie professionali per rispondere ai nuovi e più complessi bisogni di salute dei cittadini, assumendosene le responsabilità e mettendo in atto le proprie competenze”, ha dichiarato Carmela Lavinia subito dopo la nomina a coordinatrice.
“Non si può più prescindere dall’individuare e attuare le giuste linee di sviluppo dirigenziale e il riconoscimento delle direzioni assistenziali al pari di quelle sanitarie. Ora è giunto il momento di dar loro anche la giusta valorizzazione economica riconoscendo quanto previsto dal CCNL 2016-18 per gli incarichi professionali e per il “professionista specialista ed esperto”. E’ il momento che la politica, sia regionale sia nazionale, dia seguito ai proclami e riconosca il giusto merito a questi professionisti”, ha concluso la sindacalista.

