
L.X., classe 1971, risultava infatti avere a carico un rintraccio per notifica inerente al respingimento alla richiesta del rinnovo del proprio permesso di soggiorno. Nei suoi confronti veniva pertanto emesso provvedimento del Questore di lasciare entro 15 giorni il territorio nazionale. H.J., (unico uomo) classe 1965, veniva deferito in stato di libertà ai sensi dell’Art. 10 Bis 286/98 per il reato di immigrazione clandestina. W.H., classe 1970 e G.L., classe 1975 venivano infine accompagnate dall’Ufficio Immigrazione presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Roma.
I quattro dichiaravano di pagare una retta giornaliera per un posto letto, pari a 15 euro per le donne e solamente 5 euro per l’uomo al titolare del contratto di locazione, anch’egli di nazionalità cinese, L.Y., classe 1959, il quale veniva denunciato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L’appartamento veniva sottoposto a sequestro e vi si apponevano i relativi sigilli. Sul posto personale della Polizia Scientifica provvedeva a effettuare i rilievi fotografici allo stato dell’immobile.

