
Gli operatori avvicinano i giovani per proporre l’etilometro e consigliano a chi vorrebbe guidare con un tasso alcolemico sopra il limite di 0,5 g/l (zero per i neopatentati e i minori di 21 anni) di aspettare lo smaltimento dell’alcol, passare le chiavi a chi è sobrio o nel limite, o anche di prendere un taxi (a questo scopo hanno a disposizione coupon prepagati). Il consiglio più seguito risulta essere quello di aspettare lo smaltimento dell’alcol, seguito da quello di cedere le chiavi. La stragrande maggioranza dei ragazzi si dimostra responsabile: è nel limite; se non è nel limite non intende guidare; segue uno dei consigli degli operatori. Una minoranza (intorno al 5%) si rimette però alla guida in condizioni critiche per sé e per gli altri. Nel 2019 sono stati distribuiti 1358 depliant su “alcol e droga: le conseguenze alla guida” e su “Malattie sessualmente trasmissibili”; 660 etiltest monouso e 1108 condom; quattro buoni taxi a giovani che sono rientrati a casa in sicurezza.
Il progetto, promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Ausl di Modena e si svolge con la collaborazione dei gestori dei locali in cui sono stati svolti gli interventi, nell’ambito del protocollo di intesa “per la notte responsabile”. Info online (www.stradanove.it).

