
“La situazione del teatro ha sempre rappresentato un enorme groviglio di difficoltà. Ricordo ancora quella sera del 2014, quando il crollo del controsoffitto portò la Prefettura a chiedere un’ordinanza di inagibilità. Sin da subito fu chiaro che i problemi non sarebbero stati limitati alla sola sistemazione delle “tavelle”, ma ad una ristrutturazione radicale che il pubblico non poteva fare su un bene privato, se non a determinate condizioni.
Solamente l’intervento dei privati, avrebbe potuto sbloccare l’empasse, solamente il cuore di chi è innamorato di Sassuolo tanto da investire risorse personali in un bene di tutti poteva portare a riaprire un monumento alla nostra storia, prima ancora che un teatro. Grazie a tutti gli imprenditori che hanno deciso di unirsi per dare vita alla Fondazione Teatro Carani, grazie perché con un meraviglioso regalo stanno restituendo speranza ed entusiasmo a tutta la città. Sono certa – conclude Giulia Pigoni – che oltre al Comune di Sassuolo anche la Regione Emilia Romagna sarà al loro fianco sin dal primo istante, e farò tutto quanto necessario affinchè questo sia garantito”.

