
“Comprendiamo che per la creazione di nuove urbanizzazioni nasca la necessità di “battezzarli” in memoria di avvenimenti o persone che si sono particolarmente distinte nella nostra storia recente; ovvero rendere omaggio a chi, per il bene e la difesa dei diritti comuni, ha sacrificato la propria vita ma, non riteniamo corretto che questo riconoscimento, sia finalizzato a soddisfare acriticamente e strumentalmente una parte politica del paese. Al contrario, crediamo debba essere invece frutto di un dibattito collettivo, con storici a confronto, che veda coinvolta la cittadinanza. Un informazione seria che metta il cittadino in grado di poter giudicare”.
“Per questo come Sinistra civica Formigine, pur respingendo e condannando la violenza soprattutto come azione politica, sappiamo chiaramente distinguere l’uso di questa come strumento di sopraffazione e dominio antidemocratico da quella utilizzata per la difesa del diritto alla liberazione dalle dittature e all’autodeterminazione. Ed è per questo, che riteniamo inaccettabile che tra le persone da commemorare vi siano cittadini che fiancheggiavano o facevano parte direttamente di organizzazioni o partiti che con il sopruso, la violenza e l’abolizione dei più elementari diritti democratici hanno governato il nostro paese; anche se essi stesse vittime di quel clima d’odio da loro stessi scatenato.
La revisione della storia è una cosa seria da maneggiare con cura e prudenza, non la si può applicare attraverso la spartizione dell’intitolazione di vie e piazze”.
“Sinistra Civica Formigine si augura che tutta la società civile condanni di ogni forma di violenza, come quella dei campi di stermini, dove è bene ricordarlo, non sono stati trucidati solo semiti ma anche omosessuali, handicappati, dissidenti politici, ammalati di mente e tutti coloro che non corrispondevano alle caratteristiche fisiche della “razza” prescelta. Per noi, non sono i numeri a fare la differenza ma, la violenza in quanto tale.
Se di violenza si vuole veramente parlare, si abbia almeno il coraggio di partire da quella violenza attuata tra popoli e perpetrata ogni giorno nei nuovi scenari di guerra. Un massacro, compiuto sotto i nostri occhi volutamente assenti e acritici, che andrebbe urgentemente fermato. Anche per evitare così di ritrovarci superficialmente tra alcuni anni, a discutere in merito a quale persona, popolo o massacro dedicare una via o una piazza”.
(Sinistra Civica Formigine)

