
L’uomo era entrato in un negozio d’abbigliamento come un normale cliente, ma quando la titolare l’ha scoperto rubare lui ha cercato di darsi alla fuga con due piumini e due felpe che aveva sottratto dal negozio dopo averne staccato l’antitaccheggio. Refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, che il 36enne non è riuscito a portare via in quanto il marito della titolare unitamente alla stessa e ad alcuni commessi lo avevano bloccato. A questo punto, pur di assicurarsi la fuga, il 36enne aveva iniziato a spintonare la titolare e i dipendenti, facendo rovinare a terra la stessa commerciante ma non riuscendo a fuggire grazie all’arrivo tempestivo dei carabinieri nel frattempo allertati dalla vittima, che bloccavano l’uomo traendolo in arresto. La commerciante ricorsa alle cure mediche riportava lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.
Per questi fatti l’uomo era stato scarcerato dopo due giorni in attesa del processo. Quindi l’iter processuale con la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione per i reati di lesioni personali tentata rapina impropria. La sentenza di condanna, divenuta esecutiva nel giugno dell’anno scorso, ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura mantovana spiccare a carico del 36enne l’ordine di carcerazione, che tuttavia non veniva eseguito essendosi nel frattempo reso irreperibile. Ieri la sua cattura a Reggio Emilia.

