
Tra i settori previsti, la più gettonata è stata la musica con 18 progetti ammessi, poi il teatro con nove, la promozione della lettura e il cinema documentario con altri nove, e infine le arti figurative e visive con quattro. Tra i 40 progetti selezionati verranno suddivisi gli 89 mila euro che costituiscono il budget fissato dal bando. I contributi potranno così variare tra alcune centinaia di euro per singole iniziative fino a oltre 7 mila euro per le rassegne.
I progetti che saranno finanziati si sviluppano anche nelle periferie per portare momenti di socialità e cultura diffusa sul territorio, offrendo ai cittadini occasioni di incontro varie e di qualità, anche in un momento come quello che stiamo vivendo.
“Negli ultimi tempi – aggiunge l’assessore – la riapertura graduale ma costante dei luoghi della cultura fa ben sperare nella possibilità di svolgere attività culturali anche di spettacolo dal vivo, festival, rassegne musicali, d’estate e nel prossimo autunno.
Quest’anno i progetti sono stati valutati da commissioni diverse, una per ogni ambito. In ciascuna un esperto della materia ha valutato i progetti valorizzando con punteggi più alti la qualità della proposta culturale, la capacità organizzativa e i professionisti del settore “premiando così – spiega Bortolamasi – competenze creative e produttive da non disperdere, energia indispensabile per tenere la città accesa e viva”
L’amministrazione, infatti, ha colto le difficoltà del comparto e con una modifica al bando ha voluto dare un primo segnale positivo alle realtà associative del territorio,
ammettendo le spese vive sostenute anche per un programma non completamente svolto o modificato per l’emergenza sanitaria. Questo per dare continuità al sostegno offerto alle associazioni, e per non disperderne creatività e operatività, oggi ostacolate, soprattutto per i professionisti di arte e spettacolo, dalla situazione di sofferenza anche economica grave, che si è generata con il lockdown.

