
In contatto telefonico con l’acquirente, il malcapitato 66enne terminata l’operazione anziché vedersi ricaricare il suo conto otteneva una ricevuta dalla quale emergeva che con il bancomat aveva ricaricato un’altra postepay. Rassicurato per l’errore veniva invitato a ripetere l’operazione un’altra volta sino a quando si vedeva prosciugare il conto per ben 1.500 euro. A questo punto, non aveva modo più di parlare con il falso acquirente che aveva chiuso la conversazione, materializzato di essere rimasto vittima di una truffa il 66enne si è rivolto ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli formalizzando la relativa denuncia. Dopo una serie di riscontri i militari indirizzavano le attenzioni investigative su un rumeno 36enne residente a Roma e di fatto senza fissa dimora che aveva tenuto i contatti telefonici con la vittima e sull’intestataria della carta prepagata dove erano confluiti i soldi, identificata in una 44enne ravennate, entrambi con a carico specifici precedenti di polizia. I due venivano quindi denunciati in ordine al reato di concorso in truffa.

