
“La situazione creatasi – prosegue l’Assessore – ci ha costretto a chiedere all’artista una nuova riprogettazione dell’allestimento artistico in un altro luogo. Questa Decisione è maturata e di conseguenza è stata assunta, al fine di garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, oltre che evitare di deturpare un’opera d’arte di valore. Tengo a precisare inoltre che sono state diversi i tentativi portati avanti e volti a trovare una modalità che potesse garantire una protezione all’opera. Ma, nonostante l’impegno, non si è riusciti ad individuare alcuna soluzione di garanzia al riguardo, sufficientemente idonea alla sua protezione.”
“Dato comunque quanto di deprecabile avvenuto – prosegue l’Assessore Marchi – il Comune ritiene importante che l’artista sporga querela a carico di ignoti, rei di aver danneggiato l’opera. Un atto che, oltretutto, a poche ore dall’inaugurazione di Mirandola Galleria a Cielo Aperto è in sé un grave danno di immagine all’evento, ma prima ancora alla città, se si guarda al numero di visitatori che potrà richiamare.”
“Sinceramente non ci si aspettavano polemiche di siffatta portata e, fatto ancor più grave, comportamenti di totale inciviltà. Un richiamo ad un maggiore rispetto per le opere d’arte allestite in ogni angolo della città ed un grande senso civico da parte di cittadini, non solo ci pare opportuno, ma doveroso. Rammarica il fatto che gli autori, artisti nazionali ed internazionali, che sono abituati ad allestire le loro opere nelle più grandi città italiane ed europee, solo a Mirandola si sono imbattuti in una situazione del genere. L’inaugurazione di “Mirandola, Galleria a Cielo Aperto” comunque domani si terrà ugualmente alle ore 17.00, presso il parco dell’Ex Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola in via Matteotti 2. E l’invito a partecipare, compatibilmente osservando le misure anti-Covid, è aperto a tutti. Andiamo avanti, con la convinzione che, proprio per la sua portata artistica resta un evento significativo per Mirandola”, conclude l’Assessore Marchi.

