
Sin dalle prime segnalazioni, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, hanno avviato minuziose indagini, perlustrando la zona, interrogando i testimoni e raccogliendo le indicazioni sulla presenza di individui sospetti in zona; infine prendendo visione delle immagini della videosorveglianza cittadina presente nell’area.
Grazie a questo lavoro certosino veniva individuato E.P., 48enne modenese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Il quadro accusatorio nei confronti di E.P. veniva messo a disposizione del Pubblico Ministero incaricato delle indagini, dott.ssa Giulia Stignani, che in virtù della sussistenza del pericolo dell’azione, per le modalità e le circostanze in cui è stata perpetrato il reato e per la personalità del reo (già autore di precedenti reati) ne chiedeva al GIP l’applicazione delle misure cautelari. Il GIP accoglieva le richieste del P.M. e il 20 ottobre disponeva ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere.
Gli agenti della Squadra Mobile ieri al termine di un’attenta attività di ricerca, rintracciavano il ricercato provvedendo al suo trasferimento presso la casa Circondariale di Reggio Emilia.

