
Lo stabilisce l’ordinanza che individua “Ulteriori misure temporanee ed urgenti volte al contenimento della pandemia da Covid-19”, firmata dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli dopo la pubblicazione del nuovo Dpcm del Governo che consente dalle 22 gli spostamenti solo se motivati da esigenze lavorative e motivi di salute e conferma la cessazione, già in vigore da alcuni giorni, delle attività dei servizi di ristorazione dopo le 18, con l’obiettivo di evitare che il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico dia luogo ad assembramenti in una fascia oraria in cui il centro storico, per effetto delle limitazioni in atto, è scarsamente frequentato.
L’ordinanza, quindi, va a rafforzare la prevenzione sul territorio, per evitare cioè che il consumo di cibi e bevande nei pressi degli esercizi di vicinato, e ancor più dei distributori automatici dove non è prevista alcuna forma di controllo da parte del gestore, possa dar luogo ad assembramenti.
Il provvedimento nasce anche in considerazione delle numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini relativamente a comportamenti contrari alle disposizioni contro la diffusione della pandemia, che si verificano proprio nei pressi degli esercizi di vicinato. D’altra parte, i controlli e le verifiche della Polizia locale a più riprese hanno confermato la tendenza di più persone a consumare bevande alcoliche su luoghi pubblici, come piazze e spazi, soprattutto nelle vicinanze di negozi di vicinato dove è possibile rifornirsi con facilità, al punto che, talvolta, la normale vocazione di un’attività che dovrebbe consistere nell’offerta di prodotti alimentari ai residenti, viene snaturata al punto che l’offerta di alcolici è predominante rispetto a quella dei prodotti alimentari.
Il mancato rispetto di quanto previsto dall’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 gennaio 2021, sarà punito con una sanzione amministrativa di 400 euro, a cui potrà essere applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni, mentre all’atto dell’accertamento della violazione potrà essere disposta la chiusura provvisoria per 5 giorni.

