
Le misure emergenziali, attuate per la prima volta dall’inizio della manovra, sono state decise da Arpae, come stabilisce il Pair 2020 della Regione Emilia Romagna, a causa del superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 e, oltre che nella provincia di Modena, saranno applicate anche nelle province di Ravenna e Rimini.
Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi, giovedì 12 novembre da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) e le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì 16 novembre compreso, prossimo giorno di controllo.
Le le “misure emergenziali” prevedono dunque l’ampliamento della limitazione della circolazione ai veicoli diesel Euro 4 (fino al 10 gennaio) euro 5 (dall’11 gennaio in poi): divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati a biomassa combustibile solida (legna, pellet, cippato, altro) nelle unità immobiliari dotate di impianto alternativo; divieto assoluto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura, scarti vegetali di origine agricola e simili; abbassamento di 1°C della temperatura negli ambienti riscaldati fino al limite massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e di 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali, artigianali ed assimilabili. Sono esclusi da questa disposizione gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; divieto per tutti i veicoli di sostare con motore acceso; divieto di spandimento di liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

