
Il 30enne reggiano accettava la proposta di acquisto pattuendo il prezzo in 34.650 euro. Tale contratto gli veniva fornito su carte intestata a un’azienda. Espletate le formalità, il 30enne provvedeva come convenuto, ad effettuare un primo bonifico per l’importo di euro 28.000 e un secondo per 6.650 euro sull’Iban fornitogli dal venditore. Provveduto al pagamento dell’importo dovuto l’acquirente, rassicurato dal venditore sulla regolarità dell’acquisto, attendeva il recapito dell’auto. Ma l’auto non arrivava quindi il malcapitato cercava di contattare il venditore senza riuscirci. Concretizzato di essere rimasto vittima di una truffa il 30enne di rivolgeva ai carabinieri di via Adua formalizzando la denuncia.
I militari di Reggio Emilia Santa Croce non solo risalivano al venditore, un 29enne veneziano, ma anche al suo complice una 25nne sempre della provincia di Venezia risultata intestataria dell’azienda con cui è stato sottoscritto il contratto. A carico dei due i carabinieri di va Adua acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di concorso in truffa per la cui ipotesi venivano denunciati.

