
La convocazione annunciata dall’assessore è conseguente alla richiesta di un Tavolo regionale per il settore della moda, arrivata lo scorso 3 febbraio con l’approvazione di una risoluzione all’unanimità in Assemblea legislativa regionale.
“Quella del tessile, abbigliamento e calzaturiero è una filiera fondamentale per l’economia regionale e oggi è particolarmente in difficoltà a causa della pandemia- ha detto nel corso dell’incontro l’assessore Colla-. I segni meno davanti ai numeri di crescita, fatturato, ordinativi e occupazione ci dicono che questo è il settore manufatturiero più colpito dalla crisi, proprio mentre sta vivendo un grande cambiamento inedito per la filiera, anche in un’ottica green, che riguarda i materiali, i filati, la conceria”.
“Non possiamo restarne fuori e d’altra parte siamo bravissimi nel design e nell’intelligenza delle mani, che ci consentono di realizzare pezzi unici che si vendono in tutto il mondo- ha aggiunto l’assessore Colla-. Quella filiera va rilanciata non solo perché è un settore fondamentale dell’economia emiliano-romagnola che porta la bellezza, la creatività e il made in italy nel mondo, ma anche perché lì sono coinvolte tante aziende artigiane caratterizzate da una forte presenza femminile”.
“Ho molto apprezzato il lavoro che è stato realizzato con il Progetto Carpi, coinvolgendo insieme al tessuto economico e sociale del distretto anche importanti economisti e sociologi come Mosconi e Panerari, così come le analisi elaborate dai territori di San Mauro Pascoli e di Rimini- ha concluso Colla-. L’idea di investire nell’economia della conoscenza come base per riprogettare il sistema produttivo e garantire una tenuta sociale, ad esempio, è anche la prima direzione che come Regione ci siamo dati per uscire prima e meglio dalla crisi, come abbiamo scritto nel Patto per il Lavoro e per il Clima. Di sicuro quelle analisi e considerazioni saranno utili alla discussione che intendiamo fare, per creare una piattaforma capace di rilanciare la filiera del fashion, anche facendo alleanze con altre regioni, posizionandoci in relazione al Governo e ai nuovi strumenti di finanziamento”.

