
Gli accertamenti effettuati dal personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, hanno consentito di rilevare che lo sportello bancomat dell’istituto risultava manomesso, mediante l’apposizione di un manufatto all’interno della bocchetta di erogazione del denaro contante. Il manufatto, costituito da una barra di metallo e un nastro biadesivo, impediva la fuoriuscita del denaro richiesto durante l’operazione di prelievo, che rimaneva attaccato alla barra e poteva così essere recuperato in un momento successivo, estraendo l’intero manufatto.
Tale tecnica era stata già utilizzata recentemente presso lo stesso sportello bancomat di via Piave da parte di altri due soggetti rumeni, A.R.K. del 1992 e S.A.P. del 1986, entrambi tratti in arresto dalle Volanti di Bologna per tentato furto aggravato lo scorso 19 febbraio 2021.
Gli operatori intervenuti hanno rinvenuto vario materiale occultato nell’autovettura in uso al soggetto fermato, ovvero un tirapugni, dei rotoli di nastro adesivo, un coltello a serramanico, tre taglierini, 4 cacciaviti e una tenaglia oltre ad alcuni arnesi e delle lastre di metallo identiche a quella rinvenuta all’interno dello sportello ATM. L’uomo è inoltre risultato aver a disposizione 730,00 euro in contanti, di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
All’esito di tali accertamenti il Commissariato “Due Torri San Francesco” e l’U.P.G.S.P. hanno tratto in arresto l’uomo per tentata rapina e danneggiamento aggravato e lo hanno deferito in stato di libertà per porto abusivo d’armi o oggetti atti ad offendere. Lo stesso sarà sottoposto a giudizio direttissimo in data odierna.

