
Rigenerazione, a consumo suolo zero, dell’area industriale dismessa ex Alfa Wassermann a Borgonuovo di Sasso Marconi (con oltre 100 nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, un nuovo polo scolastico e oltre 100mila metri quadri di spazi verdi); 18 interventi in Appennino per quasi 100 alloggi sociali (tra riqualificazioni e nuovi), servizi rivolti alla terza età, spazi per attività culturali, il nuovo centro Studi Alvar Aalto, orti sociali, skatepark, una velostazione, una passerella pedonale sul fiume Reno e spazi per l’accoglienza turistica sulla Via degli Dei. E ancora: 8 interventi nei Comuni dell’Unione Reno Galliera con nuovi alloggi sociali e residenzialità innovativa e il recupero di Palazzo Rosso e dell’adiacente Mulino a Bentivoglio per la creazione di un nuovo polo socio-culturale. In tutti e 3 gli ambiti anche nuove piste ciclabili, aree pedonali e spazi verdi.
Sono questi in estrema sintesi (sotto le schede complete) i contenuti delle 3 proposte inviate oggi dal sindaco metropolitano Virginio Merola al nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.
“Dopo le risorse straordinarie arrivate negli ultimi anni sul nostro territorio grazie al Patto per Bologna metropolitana (110milioni) e al Bando periferie (58 milioni) – è il commento del sindaco Merola – abbiamo ora un’altra rilevante opportunità di investimenti per la qualità dell’abitare con cui fare entrare in azione da subito il nuovo Piano Territoriale Metropolitano: oltre 100 milioni di euro complessivi tra i progetti per 30 milioni presentati la scorsa settimana dal Comune di Bologna per la riqualificazione di un’ampia parte della Bolognina e la realizzazione di edilizia residenziale sociale nell’ex scalo ferroviario Ravone, e questi che ho inviato oggi a Roma per la Città metropolitana. A cui si aggiungono i 27 milioni richiesti dal Comune di Imola per alloggi Erp e interramento elettrodotti. C’è la concreta possibilità di centinaia di nuovi alloggi pubblici e di riqualificare aree abbandonate con spazi aggregativi, culturali, verdi. E’ una conferma dell’attenzione del Governo verso le città metropolitane come aree strategiche per lo sviluppo del Paese: se arriveranno questi finanziamenti infatti saliranno a quasi 270 milioni di euro le risorse arrivate sul nostro territorio metropolitano nel corso del mandato attraverso filoni di finanziamenti straordinari.”

I criteri ministeriali per la selezione dei progetti chiedevano di intervenire prioritariamente su: edilizia residenziale pubblica, con preferenza per le aree a maggiore tensione abitativa, il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici e il riuso di testimonianze architettoniche significative, il “bilancio zero” del consumo di nuovo suolo mediante interventi di recupero e riqualificazione di aree già urbanizzate e l’attivazione di risorse finanziarie pubbliche e private e il coinvolgimento di operatori privati, anche del Terzo settore, oltre all’adozione di modelli innovativi di gestione, di sostegno e di inclusione sociale, di welfare urbano e di attivazione di processi partecipativi.
La Città metropolitana ha considerato ulteriori criteri che discendono direttamente dagli obiettivi strategici degli strumenti di pianificazione metropolitani (PSM, PTM e PUMS) come pilastri dello sviluppo sostenibile per il territorio: rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, contrasto alle fragilità sociali, ambientali ed economiche.
L’attività istruttoria della Commissione è stata presentata all’Ufficio di Presidenza della Città metropolitana di Bologna nella seduta del 5 marzo 2021.

