
La mostra fa parte dell’iniziativa “Caronte, traghettatore di anime”, curata dai Musei stessi con il Teatro Comunale, che prevede anche un progetto didattico con quattro classi delle secondarie di secondo grado: lo scopo è “trasformare” gli studenti in guide e narratori dell’Inferno dantesco nelle sale del Museo, in presenza o su Facebook e Youtube, come succederà giovedì alle 11, quando toccherà alla 3a T del liceo scientifico “Fanti”.
Commenta Davide Dalle Ave, Assessore alla Cultura e alla Scuola: « In un momento difficile per i musei e gli istituti culturali, dovute alle limitazioni imposte per arginare la diffusione del virus Covid-19, abbiamo voluto proseguire con il piano mostre 2021 e mantenere le attività programmate, anche ripensandole a seconda delle norme vigenti. La mostra “Caron Dimonio”, oltre a inserirsi nelle iniziative pensate per i 700 anni della morte di Dante, ha coinvolto i ragazzi del “Fanti” che saranno a tutti gli effetti protagonisti del Dantedì e della rassegna complessiva. Nella convinzione che oggi più che mai valorizzare i giovani studenti sia un segnale forte di valorizzazione di tutto il nostro calendario culturale. »
La piccola mostra, che integrerà i percorsi permanenti dei Musei, oltre al citato affresco propone al visitatore due ampi pannelli didascalici relativi a “La rappresentazione dell’Inferno dantesco” e “Caronte: l’iconografia carpigiana, modelli e rimandi”; saranno inoltre visibili le due acqueforti raffiguranti Caronte nella Divina Commedia del 1888, in un’edizione della biblioteca “Loria” proveniente dal Fondo Garuti; infine, su un grande monitor viene proposto un video, realizzato a Carpi nel 2015, con l’Inferno rappresentato nell’edizione aldina del 1515, accompagnato da brani della cantica dantesca.

