
“Presenteremo nelle prossime ore un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione. Di fronte all’ennesimo, vergognoso tentativo di indottrinamento degli studenti, non ci sono scuse: questa non è autonomia scolastica, ma una subdola manovra per manipolare il loro pensiero e orientarlo verso le teorie gender che invece, come già ampiamente chiarito dalla nota del Miur n. 1972 del 15 settembre 2015, non rientrano in alcun modo nell’insegnamento scolastico. Dunque, chi ha sbagliato paghi”.

