
L’uomo, operante in Germania dal 2014, durante la primavera del 2020 aveva richiesto al governo tedesco dei sussidi destinati alle aziende colpite dalla crisi sanitaria, tacendo tuttavia lo stato di insolvenza tributaria della propria società – motivo di esclusione dall’ammissione alle sovvenzioni – invece sostenendo che la chiusura delle frontiere avesse determinato una contrazione delle vendite. Richiesta illecita di ricevere finanziamenti questa, pure reiterata anche qualche tempo più tardi, che gli ha permesso di ottenere circa 9 mila euro di sovvenzioni pubbliche.
L’uomo è stato tradotto presso il carcere di Modena. Il reato per il quale è stato emesso il provvedimento europeo è quello di truffa.

