
“Si fatica a comprendere, infatti, la motivazione sanitaria alla base della decisione di relegare il pubblico in possesso di Green Pass all’interno di aree transennate, mentre chi non ne era munito, ammassato intorno a pochi metri senza alcun accorgimento, né controllo per far mantenere la distanza tra le persone o garantire l’uso della mascherina, che in situazioni del genere, seppure all’aperto, rimane obbligatoria. Segno che la preoccupazione che anima Comune e organizzatori, più che la concreta sicurezza sanitaria, sembra essere l’applicazione dogmatica e passiva di misure esclusivamente burocratiche.
Lo sforzo della politica, invece, deve essere nella direzione di trovare soluzioni che permettano a tutti di partecipare alla vita sociale della città, senza alcuna discriminazione, garantendo al tempo stesso la salute delle persone” conclude Simone Zanin, Responsabile territoriale Nazione Futura Sassuolo.

