L’esecutivo del Partito Democratico ha discusso, nella sua ultima riunione, dell’emergenza rifiuti in Campania. Su questo tema trasmettiamo una nota del coordinatore provinciale modenese del PD Stefano Bonaccini.
“Il Governo nazionale ha chiesto alle Regioni di contribuire ad affrontare la gravissima situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania. Si tratta di
un’emergenza, in primo luogo di carattere sanitario, che sta determinando il blocco dell’attività scolastica e di molte attività economiche e sociali.
Bene dunque ha fatto la Regione Emilia Romagna, assieme alla Provincia e al Comune di Modena (analogamente a quanto deciso da altre Regioni
governate dal centrodestra) ad assumersi la responsabilità di mettere a disposizione il proprio sistema di smaltimento dei rifiuti, così come è
stato fatto in passato per la Lombardia. Ieri mattina sono arrivati i primi camion con i rifiuti campani, del tutto simili, secondo i primi
accertamenti dell’Arpa, a quelli che si raccolgono giornalmente a Modena, anche se meno differenziati. Verranno sottoposti ad attenta analisi da parte dei tecnici di Hera, Arpa e Ausl e quindi smaltiti in tutta sicurezza. Gli impianti di Modena accoglieranno alla fine una modesta
quantità di rifiuti (2mila tonnellate circa), pari a quanto viene smaltito in un paio di giorni nella nostra provincia. E senza rischi per la salute
dei cittadini.
Questo grazie a un sistema di smaltimento costruito con lungimiranza su alcuni capisaldi previsti dall’Unione Europea: riduzione dei rifiuti alla fonte; raccolta differenziata dei materiali e dell’organico con impianti idonei; recupero di energia attraverso il termovalorizzatore; ricorso
residuale alle discariche con materiale trattato. Del tutto fuori luogo, dunque, il richiamo fatto da alcuni al decalogo approvato in Consiglio
Comunale nel 2005 che prevede, certo, di non prendere rifiuti da fuori provincia per l’inceneritore, ma in situazione di normalità e non di emergenza come questa.
L’impegno degli enti locali modenesi è quello di sviluppare sempre più la pratica della raccolta differenziata, anche introducendo forme più spinte
come il porta a porta o la raccolta di prossimità. Ma il buon senso, prima ancora che il buon governo, suggerisce di non rinunciare a un’efficace
dotazione di impianti di smaltimento, tenuto conto che oggi disponiamo di tecnologie sempre più capaci di garantire sicurezza per la salute dei
cittadini. E’ grazie a questo sistema, occorre ricordarlo, che la nostra provincia non si è mai trovata in situazioni d’emergenza.
Va anche detto che se Napoli e la Campania avessero realizzato per tempo questo sistema di gestione dei rifiuti oggi non ci troveremmo a
fronteggiare un’emergenza per la quale tutto il Paese si trova a pagare un prezzo altissimo in termini di immagine, con possibili ripercussioni sulla stessa credibilità del governo. Modena e la Regione Emilia-Romagna hanno dimostrato, anche in questa occasione, grande senso di responsabilità e fedeltà al principio dell’unità nazionale. Questo autorizza i modenesi a
chiedere altrettanto senso di responsabilità a tutti i livelli istituzionali e politici, a partire da chi in questi anni – compreso qualche amministratore del centrosinistra in Campania – si è dimostrato
incapace di risolvere il problema dei rifiuti.
Una volta superata l’emergenza bisognerà chiedere conto di quanto è accaduto. Il principio di responsabilità, che misura l’efficacia
dell’azione di governo non sulle buone intenzioni ma sui risultati effettivamente conseguiti, dovrà costituire il pilastro principale del nascente Partito Democratico, lo spartiacque tra il malgoverno e la nuova stagione della politica nazionale. Perché su questa capacità di rispondere
con rigore agli impegni presi davanti ai cittadini elettori si giocherà non solo la credibilità del PD ma la tenuta dell’intero sistema democratico”.

