
Dopo l’adozione con delibera del 27 dicembre scorso e la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna del 29 dicembre 2021, sono seguiti il deposito della proposta del Piano e la raccolta delle osservazioni (su impianti, tariffa puntuale, recupero di materia, bonifiche, e così via) per 45 giorni, cioè fino al 12 febbraio 2022: 341 le osservazioni pervenute (da parte di 51 proponenti), un terzo di quelle fatte al precedente Piano. Sul totale, 72 sono ripetute; 23 quelle accolte, 89 accolte parzialmente, 81 ritenute non pertinenti, 148 respinte.
“Circa la metà delle osservazioni presentate sono state accolte, integralmente o parzialmente- spiega Priolo-. Questo dato mette in luce l’importanza dell’approccio partecipativo che la Regione sta seguendo nella definizione del Piano e che, in autunno, ha già visto un fondamentale momento di raccolta di proposte e idee attraverso i focus tematici rivolti ai portatori di interesse. Di fatto- prosegue l’assessore-, in seguito all’analisi delle osservazioni, si confermano tutti i principi strategici alla base della proposta dalla Giunta. Il nuovo Piano- conclude Priolo- è connotato da rilevanti innovazioni, dalle norme sulle bonifiche a quelle sui rifiuti da demolizione e ricostruzione: costituirà uno strumento fondamentale verso la transizione ad un’economia sempre più circolare, anche attraverso i rilevanti finanziamenti disponibili per il prossimo futuro”.
In particolare, la Regione può contare su fondi per 49 milioni dedicati a promuovere l’economia circolare, oltre 32 milioni e mezzo per la bonifica di siti inquinati e risorse destinate dal Pnrr alla gestione del ciclo dei rifiuti e all’impiantistica, ancora da assegnare da parte del Ministero per la transizione ecologica.
L’assessore ha analizzato le osservazioni pervenute, nei diversi ambiti. Confermati gli obiettivi fissati, primo fra tutti il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata al 2025, come stabilito dal Patto per il Lavoro e per il Clima, e il mantenimento di questo valore anche per le annualità 2026 e 2027. Per quanto riguarda il rifiuto urbano pro capite non inviato a riciclaggio, l’individuazione dell’obiettivo è pari a 120 kg. per abitante l’anno al 2027.
La tariffa puntuale rappresenta una delle azioni che entreranno nell’azione della Regione: già adottata da 90 Comuni e ispirata al principio comunitario “chi inquina paga”, è equa sia dal punto di vista ambientale che etico, perché ciascuno pagherà “per quanto butta”.
Dopo le controdeduzioni delle osservazioni pervenute e la proposta del Piano da parte della Giunta regionale all’Assemblea Legislativa, seguirà l’approvazione da parte dell’Assemblea stessa entro il mese di luglio.

