Il Consiglio comunale ha anche approvato con 17 voti favorevoli, 8 astenuti ed un voto contrario (il consigliere di opposizione Taddei) il programma attuativo del Piano di Zona 2008, illustrato dall’Assessore ai Servizi sociali Luigi Ferrari.

Tra gli interventi, i programmi e gli interventi finalizzati alle responsabilità genitoriali; i servizi educativi ai preadolescenti e adolescenti; i centri per le famiglie; il sostegno all’affido familiare; la promozione delle politiche di tutela e accoglienza dell’infanzia e dell’adolescenza; la promozione del benessere dei giovani, la prevenzione al consumo di sostanze e l’educazione ad un uso consapevole delle bevande alcoliche; l’integrazione sociale dei cittadini stranieri; il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

“Nelle principali novità figura certamente il programma di interventi legati al Fondo Regionale per la non autosufficienza – ha spiegato l’Assessore Ferrari –
la Regione Emilia Romagna ha stanziato risorse economiche aggiuntive a questo Fondo, al fine di potenziare e qualificare sempre più gli interventi legati alla grande problematica della non autosufficienza, con servizi rispondenti alle necessità, e soprattutto integrati tra loro. Questo anche per favorire la domiciliarità delle persone non autosufficienti e contrastare, o comunque ritardare per quanto possibile, il loro ricovero in strutture”.

Per poter accedere alle risorse economiche aggiuntive del Fondo per non autosufficienza, che la Regione ha destinato ai vari Distretti, i Comuni devono adeguare i loro servizi ad una serie di miglioramenti, sia in termini qualitativi che quantitativi. I servizi di assistenza domiciliare, ad esempio, dovranno prevedere un aumento delle ore giornaliere di intervento con una maggior copertura nell’arco dell’intera giornata; coprire tutti i giorni della settimana (sabato e domenica compresi); telesoccorso e telesorveglianza; servizio di trasporto, pasti a domicilio, servizio di lavanderia, spesa e consegna farmaci.

Sono previste risorse per incrementare di 160 Euro mensili l’assegno di cura in presenza di una assistente familiare con regolare contratto di lavoro; risorse per favorire, in caso di necessità, ricoveri di sollievo temporanei in strutture, sia residenziali che semi-residenziali (anche per alleggerire il peso che grava sui familiari che assistono una persona non autosufficiente). E’ inoltre prevista l’attivazione degli Sportelli Sociali che saranno collegati in rete con tutti i servizi presenti sul distretto, compresi quelli sanitari. Potere ricevere in un unico punto, già dal primo contatto, esaurienti risposte e informazioni riguardo ai propri bisogni, rappresenterà un importante beneficio per tutti gli utenti.
Quando però, nonostante i maggiori interventi, non sussistono più le condizioni per la permanenza al proprio domicilio, la persona non autosufficiente deve avere la possibilità di poter accedere ad una struttura adeguata ed idonea che la possa accogliere.

“Il recupero e la ristrutturazione dell’ex ospedale di Formigine per la realizzazione di una R.S.A. per anziani non autosufficienti, rappresenta una preziosa e significativa risposta alle necessità del nostro Distretto, ed in particolare di Formigine – ha dichiarato l’Assessore Ferrari – gli utenti che, per le loro condizioni sanitarie e familiari, non saranno più in grado di rimanere presso il domicilio o che, provvisoriamente, avevano trovato sistemazione
presso altre strutture, potranno beneficiare di questi nuovi posti letto. Già dalla prossima estate saranno pronti i primi 40 posti R.S.A. più altri 10 posti ad altissima valenza sanitaria, facenti parte del primo lotto di intervento, a cui seguiranno, a conclusione del secondo lotto dei lavori, a fine 2009, ulteriori 20 posti R.S.A. più un nucleo destinato a malati Alzheimer”.

Infine, in merito al tema della disabilità, sono sempre più i genitori, ormai anziani, con figli disabili ancora giovani, fortemente preoccupati nel non riuscire più a sostenere il peso dell’assistenza. I Comuni del Distretto condividono e sottoscrivono nel Piano di Zona che, la realizzazione di una struttura polivalente, rispondente a questa esigenza, rappresenta una priorità. L’opportunità nasce dalla possibilità di poter richiedere un contributo economico, attingendo da risorse che la Regione ha destinato per la realizzazione di strutture con queste caratteristiche.