
Diversi gli scenari previsti per verificare l’efficacia della complessa macchina dei soccorsi che coinvolgerà anche uomini, donne e mezzi di Vigili del fuoco, Carabinieri, Croce rossa e 118 Emilia Ovest, Polizie locali e provinciale, AiPo e Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. Quello principale è il rischio idraulico conseguente a una piena, tanto improvvisa quanto violenta, del Tresinaro con una portata al colmo a Cà de’ Caroli pari a 280 metri cubi al secondo. Tale da comportare – così come individuato anche dai recenti aggiornamenti degli strumenti di pianificazione di bacino del torrente – l’allagamento di ben 7 chilometri e mezzi di territorio, comprendenti 779 edifici residenziali e 65 industriali concentrati tra Arceto, Corticella, Rubiera e aree limitate di Scandiano e Casalgrande.
Proprio in quest’area, Casse di espansione comprese, si concentreranno diverse esercitazioni: sacchettatura e telonatura degli argini, utilizzo di motopompe e motoseghe, affrontare con una “coronella” un fontanazzo. E, soprattutto, il montaggio di due tratti da circa 400 metri l’uno, a difesa dell’abitato di Corticella, di barriere mobili NoFloods, l’innovativo sistema di difesa già utilizzato in gran parte d’Europa di cui il Comune di Rubiera – grazie a un finanziamento di circa 200.000 euro della Protezione civile regionale – si è dotato a beneficio di tutta la provincia. In totale un chilometro di argine mobile, in grado di gonfiarsi con l’aria e l’acqua stessa della piena, che dopo due giornate di formazione ed addestramento, lo scorso aprile, saranno realmente dispiegate nel corso dell’esercitazione. Succederà a Corticella, dove per consentire lo svolgimento dell’esercitazione il Comune di Reggio Emilia ha vietato l’accesso di veicoli e pedoni in via del Torrente – dall’intersezione con via Madonna di Corticella (ponte di San Donnino) fino a quella con via Aicardi – e in via Madonna di Corticella, tra via Monzani e la stessa via del Torrente.

L’esercitazione entrerà nel vivo dalle 8 di sabato mattina, 15 minuti dopo il superamento della soglia di attenzione 2 all’idrometro di Cà de Caroli, con l’apertura del Centro unificato provinciale di Protezione civile (Cup) di via della Croce rossa a Reggio – dove si insedierà il Ccs (Centro coordinamento soccorsi presieduto dal prefetto) – e dei Coc (Centi operativi comunali) a Reggio Emilia, Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano.
Al Centro Fiere di Scandiano sarà invece operativa l’area di ammassamento soccorritori e mezzi, dove si insedierà la Colonna mobile di Protezione civile, che in questi giorni è stata predisposta per ospitare segreteria, sala radio, dormitorio, bagni, docce e zona pasti, che saranno preparati dalla cucina mobile.
Presidio idraulico-idrogeologico, con attività di vigilanza dei tratti critici; attivazione degli interventi urgenti; informazione alla popolazione ed eventuali avvisi di evacuazione ai piani superiori; isolamento delle aree a rischio; evacuazione di persone da abitazioni a rischio; accoglienza degli sfollati; salvaguardia dei beni culturali e vigilanza edifici evacuati; censimento danni le varie attività che verranno svolte.
Sabato – in quella che, oltre a una esercitazione operativa, vuole essere anche un’occasione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in tema di prevenzione e protezione civile – saranno coinvolte con prove di evacuazione anche le scuole di Scandiano e del distretto. La giornata di domenica, invece, vedrà principalmente impegnati i volontari alle prese con le prove finali di due corsi (Base e Idro): previste la realizzazione di una coronella, operazioni di montaggio/smontaggio tende, utilizzo di motopompe e radio ricetrasmittenti, attività di insacchettamento.

